|
Sono
poche le regioni italiane che possono vantare una cultura ricca come
quella Sannita. I Sanniti si sono, nel corso dei secoli, uniti a
popoli quali i Romani, i Longobardi e poi lo Stato Pontificio ed
ogni popolazione ha contribuito ad arricchirne la storia e la
cultura
Si narra che le popolazioni di pastori ed agricoltori provenienti
dalle genti dei Sabini fossero arrivate in queste terre mescolandosi
con le antiche genti che già vi abitavano: gli Opici e gli Osci e
che, per tale motivo, questo popolo fu chiamato “Osco-Sabellico”;
solo successivamente, con altre tribù affini, costituirà il popolo
Sannita.
I Sanniti erano caparbi e soprattutto sacra era per loro, più di
ogni altra cosa, la libertà: sempre pronti a difendere la loro
autonomia anche contro gli stessi Romani.
Sanniti e Romani sono cresciuti insieme combattendosi ed alleandosi
per l’egemonia di quella parte dell’Italia che agli inizi del IV
secolo a. C. rappresentava l’espansione naturale per ambedue i
popoli: le fertili terre dal Volturno al Sarno. E caro fu il prezzo
che il Sannio pagò per aver osato sfidare ed umiliare Roma: nel 209
a.C. Benevento era una delle diciotto colonie facenti parte
dell’Impero Romano!
Solo nel I secolo a.C. le due popolazioni riuscirono a trovare una
pacifica convivenza e nel 42 a.C. veniva introdotta in terra sannita
una colonia per ordine del Triumvirato seguito ad Ottaviano.
La colonia, ubicata in territorio vasto e fertile, trovava conforto
dalla Via Appia che partiva da Roma per arrivare fino a Brindisi e
che costituiva una tappa obbligata per raggiungere l’Oriente:da qui
lo sviluppo immenso di questa regione, le grandi realizzazioni che
proseguirono fino all’anno 369 d.C., anno in cui il Sannio venne
sconvolto da un disastroso terremoto!
Altro grande sconvolgimento fu rappresentato dalla morte di
Teodosio, ultimo grande imperatore d’occidente: con lui scompare
anche la gloria e lo splendore di Roma.
Dalla fine del 300 al 545 Benevento ed il Sannio sono terre di
alterne conquiste: Goti, Bizantini, Greci e solo nel 568 i
Longobardi, sotto la guida di Re Alboino, dopo aver occupato Milano,
Ravenna, Spoleto giungono anche qui. Questa dominazione, che
resisterà per ben 500 anni, sarà caratterizzata dalla conversione
dei longobardi al cristianesimo. Con Landolfo, che morirà senza
lasciare eredi, ha fine la dominazione dei longobardi ed inizia
quello dello Stato Pontificio: in seguito ad un accordo stipulato
tra Papa Leone IX ed il re di Germania la Santa Sede, in cambio di
alcuni territori, riceve il “Ducato Pontificio di Benevento”. |